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	<title>blog aziendale &#187; marketing aziendale</title>
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		<title>La definizione di Blog Aziendale per Wikipedia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 13:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla voce blog su wikipedia Italia si può trovare anche una breve definizione di corporate blog o blog aziendale, che dice così:
&#8220;corporate blog o blog aziendale &#8211; Il blog tenuto da uno o più dipendenti di una azienda: una voce più informale rispetto al sito internet. I blogger sono tenuti a rispettare un codice aziendale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla voce <strong>blog</strong> su <strong>wikipedia</strong> <strong>Italia</strong> si può trovare anche una breve definizione di corporate blog o blog aziendale, che dice così:</p>
<p>&#8220;<em><strong>corporate blog o blog aziendale</strong> &#8211; Il blog tenuto da uno o più dipendenti di una azienda: una voce più informale rispetto al sito internet. I blogger sono tenuti a rispettare un codice aziendale, ma i blog aziendali sono spesso visitati per la semplicità e l&#8217;immediatezza delle informazioni che vi si trovano</em>&#8220;.<span id="more-110"></span><br />
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Effettivamente la proposizione potebbe trarre in confusione chi volesse approfondire l&#8217;argomento rifacendosi solo alla definizione di wikipedia, soprattutto perchè c&#8217;è un errore di fondo: il <strong>blog aziendale</strong> infatti non è, almeno nell&#8217;uso corrente, l&#8217;espressione dei dipendenti dell&#8217;azienda, quanto un preciso prodotto di <strong>marketing aziendale</strong> con cui l&#8217;azienda comunica o tenta di farlo con i suoi potenziali clienti e con quelli che già lo sono, mettendosi in gioco in una forma molto dinamica, sciolta ed informale di conversazione quale è appunto il blog, e fornendo quindi ai suoi acquirenti maggiori dettagli sul prodotto, facendoli entrare a far parte di una comunità virtuale con al centro il marchio aziendale e, perchè no? dando ampio spazio a critiche e suggerimenti. E&#8217; un&#8217;impresa comunque coraggiosa, ma, soprattutto sul pubblico giovane molto addentro nelle <strong>dinamiche dlla comunicazione online</strong>, anche  una <strong>strategica impresa promozionale</strong>, a <strong>costo quasi zero</strong> rispetto ai vantaggi che se ne possono trarre, aggiungiamo.</p>
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		<title>la (falsa) crisi del corporate blog (parte III)</title>
		<link>http://www.blogaziendale.net/la-falsa-crisi-del-corporate-blog-parte-iii/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 22:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un terzo contributo, meno catastrofista sulla questione Mandarina duck e corporate blog&#8230;
23 aprile 2007: vi parlavo dell’apertura del blog di Mandarina Duck. 14 gennaio 2009 Business and blog
comunica lo stand by del blog, comunicato dall’azienda stessa. Tra le
motivazioni il basso indice di gradimento (pochi commenti, pochi
abbonati ai feed, pochi utenti). Come afferma il mio amico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un terzo contributo, meno catastrofista sulla questione <strong>Mandarina duck</strong> e <strong>corporate blog</strong>&#8230;</em></p>
<p>23 aprile 2007: <a href="http://www.drwho.it/2007/04/23/mandarina-duk-apre-il-proprio-corporate-blog/">vi parlavo</a> dell’apertura del blog di Mandarina Duck. 14 gennaio 2009 <a href="http://businessandblog.com/index.php/2009/01/14/mandarina-duck-sospende-il-suo-blog/">Business and blog</a><br />
comunica lo stand by del blog, comunicato dall’azienda stessa. Tra le<br />
motivazioni il basso indice di gradimento (pochi commenti, pochi<br />
abbonati ai feed, pochi utenti). Come afferma il mio amico Leo in un <a href="http://marketing-crazy.blogspot.com/2009/01/i-corporate-blog-in-crisi.html">post</a><br />
sullo stesso tema, per conoscere la blogosfera bisogna viverla, bisogna<br />
capirla e bisogna avere grandi idee per uscire fuori dalla massa. Ma<br />
non è di questo che voglio parlarvi.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi dei corporate blog, va vista<br />
con un occhio non superficiale. Il fatto che un corporate blog abbia<br />
pochi commenti, pochi abbonati ai feed, pochi utenti non è di per sé un<br />
indicatore negativo. Bisogna chiedersi perché questi dati sino così<br />
bassi. La domanda è: qual è il tipo di relazione che l’azienda ha<br />
impostato? Perché ha aperto un Blog? Ad essere in crisi non è il<br />
leverage media che l’azienda decide di mettere in campo; ad essere in<br />
crisi è il sistema di relationship che l’azienda continua a mettere in<br />
campo. Utilizzo il verbo “continua” non a caso: pochi infatti hanno<br />
capito che il rapporto con con i propri clienti deve basarsi su un<br />
rapporto fiduciario in cui azienda e cliente sono posti sullo stesso<br />
livello. Ciò permette di facilitare l’ascolto e la comprensione dei<br />
bisogni e non solo lavorare in termini di database marketing o sulla<br />
raccolta automatizzata dei dati dei consumatori, finalizzati entrambi<br />
alla mera realizzazione di offerte specifiche di prodotti. Ciò ha<br />
portato inequivocabilmente anche alla crisi del sistema CRM. Se<br />
visitate il sito di <a href="http://www.carnealfuoco.it/">carne al fuoco</a>, di cui <a href="http://www.drwho.it/?s=carne+al+fuoco">già parlavo</a><br />
un anno fa, e guardate sia i dati statistici sia il modo in cui viene<br />
gestita la relazione con la community che si è creata (è uno dei tanti<br />
esempi), si può facilmente comprendere il perché di questa falsa crisi.<br />
Nell’ambito della relazione, quindi, è necessario che le aziende<br />
realizzino quel salto quantico per interpretare una realtà soggiacente<br />
a quella oggettiva di ogni giorno, che rimane &#8211; altrimenti &#8211; nascosta<br />
alla vista. In termini classici si chiama “capacità di vision”: la<br />
realtà cambia a seconda del modo in cui uno sceglie di osservala.</p>
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