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	<title>blog aziendale &#187; blogosfera</title>
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	<description>Dai respiro alla tua azienda!</description>
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		<title>Scrivere un blog aziendale occupa tempo!</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 23:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco un interessante articolo che affronta le difficoltà, e, soprattutto, i tempi perchè un blog aziendale si prefiguri come un successo per l&#8217;azienda 


Come dicevamo in un post precedente sui blog aziendali, scrivere un blog aziendale è un progetto da iniziare a seguire soltanto dopo una attenta pianificazione degli obiettivi!

Una volta deciso di farlo bisogna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>Ecco un interessante articolo che affronta le difficoltà, e, soprattutto, i tempi perchè un<b> blog aziendale</b> si prefiguri come un <b>successo per l&#8217;azienda</b></i><br /> 
</p>
<p>
<p>Come dicevamo in un post precedente sui <a href="http://socialmediamarketing.nextep.it/?p=45" target="_blank">blog aziendali</a>, scrivere un blog aziendale è un progetto da iniziare a seguire soltanto dopo una attenta pianificazione degli obiettivi!</p>
<p>
<p>Una volta deciso di farlo bisogna gestirlo con costanza e capacità.<br />Scrivere, e farlo bene, non è l’unica cosa che bisogna fare. Spesso<br />prima di scrivere un post di appena 15 righe si passano diverse ore a<br />informarsi e fare ricerca. Non tutti gli articoli si scrivono di getto<br />come questo! A volte quando si decide di scrivere su un argomento ci<br />sono dettagli che non si conoscono e sui quali bisogna informarsi.<br />Quando si decide di parlare di uno strumento, oltre ad averlo<br />utilizzato, è buona norma leggere la sezione “about” e le FAQ nel sito.<br />Inoltre probabilmente qualcuno ne ha già parlato, bisogna controllare<br />per capirne di più e per evitare di scrivere le stesse cose identiche<br />(a volte conviene linkare un articolo di qualcun altro che ha già fatto<br />un buon lavoro e concentrarsi su una buona introduzione all’argomento e<br />poi su alcuni punti specifici).</p>
<p>
<p>Bisogna controllare se su YouTube ci sono video che parlano<br />dell’argomento e guardarli, selezionare qualche immagine da inserire<br />nell’articolo per arricchirlo, a volte cercando di essere un po’<br />divertenti e stimolanti. Occorre del tempo.</p>
<p>Ma poi non basta scrivere e inserire contenuti: bisogna aggiornarsi
<p>quotidianamente su quello che viene detto attraverso il proprio<br />aggregatore. Se c’è qualcosa di nuovo è bene saperlo e approfondire!</p>
<p>
<p>E poi un blog va promosso. Dei buoni contenuti sono fondamentali, ma<br />bisogna anche costruire una buona link popularity e mantenerla nel<br />tempo, per salire sui motori di ricerca ma anche e soprattutto per<br />attirare traffico diretto e interessato da altri siti. Inserire ogni<br />articolo nei principali siti di social newsmaking.</p>
<p>
<p>Poi bisogna essere regolari: decidere quanti articoli pubblicare, o<br />meglio quanti articoli di qualità si riescono a scrivere ogni settimana<br />e mantenere il ritmo, accrescerlo se si riesce! Preparare degli<br />articoli in più, per averne di pronti nei momenti in cui si è molto<br />impegnati su altri fronti.</p>
<p>
<p>Leggere i commenti e rispondere, interagire.</p>
<p>
<p>Decidere di aprire un blog è una scelta strategica importante che<br />può rivelarsi molto efficace, ma per prenderla bisogna essere pronti a<br />investirci del tempo, e quando si ha deciso bisogna impegnarsi al<br />massimo!</p>
<p>
<p>Michele Polico</p>
<p></p>
<p><a href="http://socialmediamarketing.nextep.it/2008/12/16/scrivere-un-blog-aziendale-occupa-tempo/">link</a> all&#8217;articolo originale </p>
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		<title>Blog aziendali, la gente non si fida &#8211; Corriere della Sera</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 19:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Meno del 50% ha fiducia in carta stampata, media online, magazine e radio
Blog aziendali, la gente non si fida
I dati di una ricerca americana: solo il 16% dei navigatori li considera attendibili
MILANO – Quotidiani, siti di news, mail del vecchio amico, motori di ricerca e radio, blog personali o aziendali, profili sui siti di social [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Meno del 50% ha fiducia in carta stampata, media online, magazine e radio</p>
<blockquote><p>Blog aziendali, la gente non si fida<br />
I dati di una ricerca americana: solo il 16% dei navigatori li considera attendibili</p>
<p>MILANO – Quotidiani, siti di news, mail del vecchio amico, motori di ricerca e radio, blog personali o aziendali, profili sui siti di social network e pagine gialle: tutte fonti di informazioni e notizie. Ma di chi si fida la gente? Una ricerca di Forrester Research, realizzata su un campione di persone che utilizzano ogni tipo di fonte, parte dalla fiducia che le persone hanno nei corporate blog per poi tracciare la curva della credibilità di tutti gli strumenti esistenti (considerando il punteggio 1 come il minimo della fiducia e 5 il massimo).</p>
<p>I BLOG AZIENDALI &#8211; La prima riflessione riguarda dunque i blog aziendali: i signori del marketing hanno esortato le aziende a unirsi alle conversazioni online e a non rimanere escluse da questa rivoluzione. Ma va preso atto che qualcosa non è andato per il verso giusto e le aziende, con questo strumento, non sono riuscite a conquistarsi il credito che avrebbero voluto. Il risultato è che la gente non si fida dei corporate blog, a cui solo il 16 per cento degli intervistati riconosce una credibilità. Come osserva Josh Bernoff, analista di Forrester, i blog delle aziende si sono concentrati nel dire ciò che sanno e non hanno saputo mettersi in ascolto. Inoltre forse il fatto che il blog (nato come strumento contro e personale) si sia prestato alle logiche del mondo del business ha causato una generale diffidenza.</p>
<p>ALTRI STRUMENTI &#8211; La vecchia mail ricevuta da una persona conosciuta è il messaggio più credibile tra i tanti che si ricevono online (secondo il 77 per cento degli intervistati). Seguono le recensioni dei prodotti di consumo, i motori di ricerca e solo in sesta posizione (45 per cento) la carta stampata. Interessante il fatto che la radio, i contenuti online delle webzine e i magazine cartacei godano dello stesso credito da parte degli intervistati, che nel 39 per cento dei casi si fida delle tre fonti, senza alcuna distinzione tra nuovi e vecchi media. In coda si trovano i blog personali (di cui si fida il 18 per cento delle persone), i profili delle compagnie sui social-network e i già citati blog delle aziende.</p>
<p>11 dicembre 2008</p>
<p>Fonte:<a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_dicembre_11/web_sito_blog_fonti_di_cui_ci_si_fida_0d6bc40e-c78b-11dd-a4b9-00144f02aabc.shtml"> http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_dicembre_11/web_sito_blog_fonti_di_cui_ci_si_fida_0d6bc40e-c78b-11dd-a4b9-00144f02aabc.shtml</a></p></blockquote>
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		<title>Trovare la Voce</title>
		<link>http://www.blogaziendale.net/trovare-la-voce/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 21:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un buon blog ha una voce unica e un punto di vista personale sugli argomento affrontati. Scrivere, ricercando una voce unica, è quindi un modo per distinguersi, per emergere e al contempo è un&#8217;ottima via per dare ai nostri lettori la certezza che stanno dialogando con gente esperta, in grado di esporre in modo chiaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un buon blog ha una voce unica e un punto di vista personale sugli argomento affrontati. Scrivere, ricercando una voce unica, è quindi un modo per distinguersi, per emergere e al contempo è un&#8217;ottima via per dare ai nostri lettori la certezza che stanno dialogando con gente esperta, in grado di esporre in modo chiaro e conciso un concetto e di fornire risposte. In fondo, se pensiamo a un progetto di corporate blogging, una delle cose chi vogliamo fare è dare risposte concrete sulla nostra attività, sui nostri prodotti, sul nostro modo di stare sul mercato e sui punti cardine che ci rendono differenti dalla concorrenza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Trovare una voce unica e distinta dal immenso vocio della blogosfera non è affatto semplice. Richiede, innanzitutto, capacità di scrittura (e questa, sappiamo benissimo, non è innata ma può essere appresa), e molte ore di esercizio pratico, di errori, correzioni, prove, esperimenti. Bisogna anche capire quali nostri post incontrano più favorevolmente i gusti dei nostri lettori e lavorare su quelli e, al contrario, capire cosa sbagliamo negli altri casi, per correggere il tiro e riuscire meglio nel nostro intento di coinvolgere, discutere, emozionare, appassionare l&#8217;utente che potrebbe trasformarsi in uno dei nostri clienti più affezionati.</p>
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