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	<title>blog aziendale &#187; andrea beggi</title>
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		<title>Utilità e struttura di un blog aziendale</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 07:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco un altro contributo per chiarire ed approfondire le tematiche legate allo sviluppo ed alle potenzialità di un blog aziendale per le aziende, un ottimo modo per pubblicizzare prodotti e servizi per la propria azienda praticamente a costo zero o a costi molto contenuti.
Fonte: http://www.bloginazienda.com/il-blog-aziendale/

Per blog aziendale si intende l’utilizzo del blog come strumento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>Ecco un altro contributo per chiarire ed approfondire le tematiche legate allo sviluppo ed alle potenzialità di un <b>blog aziendale</b> per le aziende, un ottimo modo per pubblicizzare prodotti e servizi per la propria azienda praticamente a </i>costo zero<i> o a <b>costi molto contenuti</b></i><i>.</i></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.bloginazienda.com/il-blog-aziendale/">http://www.bloginazienda.com/il-blog-aziendale/</a></p>
<div class="entry">
<p>Per<strong> blog aziendale</strong> si intende l’utilizzo del blog come strumento di <strong>propaganda</strong> e <strong>promozione</strong> degli obiettivi di un’azienda.</p>
<p>Il termine blog è una contrazione di “web log”&nbsp; ovvero un sito web<br />
di facile pubblicazione e gestione in quanto non necessità di<br />
particolari competenze tecniche.</p>
<p>La sua facilità di utilizzo, ha contribuito notevolmente alla<br />
diffusione del blog come “luogo di condivisione” da parte di<br />
adolescenti, casalinghe, pensionati, persone che appunto non hanno<br />
dimestichezza con gli aspetti tecnici di un sito tradizionale.</p>
<p><strong>Che cosa è la blogsfera?</strong></p>
<p>La <em>blogsfera</em>, rappresenta sulla rete, il mondo dei blog<br />
popolato per la gran parte da quelli personali. Quelli aziendali sono<br />
in inferiorità, soprattutto in Italia, dove ancora si contano sulle<br />
dita di una mano.</p>
<p>Un’azienda non dovrebbe mai ignorare i blog personali, perché<br />
quest’ultimi un giorno potrebbero divenire dei clienti. E’ importante<br />
prestare molta attenzione a quello che la<em> </em>blogsfera dice perché i blog hanno un <strong>grande impatto ed influenza</strong> sul resto della folla (guarda il blog di Beppe Grillo).</p>
<p>Molte aziende in passato hanno subito feroci attacchi da parte di <strong>clienti insoddisfatti</strong>, che attraverso i loro blog hanno pubblicato articoli di disapprovazione diffondendoli per il web.</p>
<p>Proprio per questo le aziende necessitano assolutamente di un blog aziendale, non solo per <strong>promuovere il proprio business</strong>, ma anche per<strong> ascoltare</strong> e placare gli animi della clientela irrequieta.</p>
<p>I blog aziendali posso essere di due tipologie:<em> interni </em>ed <em>esterni</em>.</p>
<p>I primi sono spazi di condivisione interna a cui hanno accesso<br />
soltanto i dipendenti, i manager e il CEO dell’azienda, mentre quelli<br />
esterni sono accessibili a chiunque (clienti, concorrenza, curiosi,<br />
ecc.).</p>
<p>I blog aziendali possono essere scritti da chiunque, dal capo, dall’amministratore, dai collaboratori.</p>
<p><strong>I blog trasformano i clienti in evangelisti</strong></p>
<p>Molti blog aziendali negli Stati Uniti hanno raggiunto una tale<br />
popolarità ed approvazione da parte dei clienti, a tal punto da<br />
tramutare quest’ultimi in <em>evangelisti</em>.</p>
<p>L’evangelista<em> </em>è quel cliente che ha preso a cuore le sorti<br />
dell’azienda, proprio come avviene con una squadra di calcio,<br />
nonostante non abbia un ritorno economico.</p>
<p>Gli evangelisti, non sono personaggi corrotti, ma<strong> clienti soddisfatti</strong> e fedeli a cui l’azienda spesso affida anche uno specifico spazio sul proprio blog.</p>
<p><strong>Il fenomeno del business blog</strong></p>
<p>Il termine <strong>“business blog”</strong> è un concetto di blog di<br />
tipo aziendale che nel tempo ha preso piede anche qui da noi, seppur<br />
non ancora nelle modalità di quelli statunitensi ad esempio. In Italia,<br />
le novità del web arrivano sempre con un notevole ritardo rispetto ad<br />
altri paesi.</p>
<p>Ad oggi i blog aziendali, coprono soltanto un misero 5% del numero<br />
effettivo dei blog presenti sulla rete. Le aziende rimangono ancora<br />
“ancorate” a concetti di <strong>marketing di tipo tradizionale</strong>, privi di controllo e ritorni economici soddisfacenti.</p>
<p><strong>Differenza tra blog e giornale</strong></p>
<p>I blog garantiscono una <strong>pubblicazione istantanea</strong> <strong>e costante</strong><br />
in quanto presenti sulla rete 365 giorni all’anno, 24 ore su 24 anche<br />
nei giorni festivi. Sono quindi accessibili a qualunque ora, da<br />
chiunque, e ad oggi anche da ogni luogo se consideriamo l’avvento dei<br />
cellulari dotati di strumenti con cui navigare sul web.</p>
<p>Il bisogno di connettersi è in costante crescita. I giornali invece<br />
sono vincolati agli orari di pubblicazione, alla stampa delle copie,<br />
alla loro diffusione sul territorio nazionale, agli orari di apertura<br />
degli organi adibiti alla distribuzione (le edicole).</p>
<p>Le notizie pubblicate sui giornali cartacei perdono di <strong>immediatezza</strong>,<br />
un aspetto estremamente coinvolgente come dimostrato ad esempio<br />
dall’attentato del 11 settembre, l’uragano Katrina, la campagna<br />
elettorale dei candidati alla presidenza degli Stati Uniti con il<br />
trionfo di Barack Obama.</p>
<p><strong>Differenza tra blog e sito</strong></p>
<p>La differenza maggiore è la <strong>capacità di coinvolgimento</strong> che i blog hanno rispetto ai siti statici. I blog confrontati a quest’ultimi, offrono<strong> nuovi contenuti </strong>e <strong>frequenti aggiornamenti</strong> con un tempismo nettamente superiore (un sito quante volte viene aggiornato in un anno?).</p>
<p>Sono coinvolgenti in quanto offrono al lettore, la possibilità di lasciare <strong>commenti </strong>e <strong>contributi personali</strong> ad ogni articolo.</p>
<p>Un blog rispetto ad un sito è:</p>
<ul>
<li>interattivo</li>
<li>scritto con un linguaggio colloquiale proprio come fosse una conversazione</li>
<li>amichevole in quanto offre un servizio di messaggeria istantanea (i commenti)</li>
<li>mediante i feed rss permette ai propri lettori di sapere quando un nuovo contenuto è stato inserito</li>
<li>aggiornato frequentemente garantisce un migliore posizionamento sui motori di ricerca e quindi maggiore visibilità</li>
<li>contribuisce alla diffusione del proprio business in maniera virale</li>
</ul>
<p>Fare <em>blogging</em> (scrivere su un blog) sul piano del marketing<br />
è maggiormente efficace rispetto ad un sito statico e tradizionale.<br />
Curare un blog aziendale è totalmente differente per una molteplicità<br />
di aspetti (in parte quelli che abbiamo elencato precedentemente).<br />
Proprio per questo, la creazione e gestione di un blog deve essere<br />
delegata ad un <strong>consulente esperto</strong>.</p>
<p><strong>Come dovrebbe essere un blog aziendale</strong></p>
<p>Aggiornato frequentemente e con un<strong> linguaggio confidenziale</strong> (abolito l’<em>aziendalese</em> purtroppo ancora di gran uso nelle organizzazioni). E’ assolutamente importante, l’uso di un registro di scrittura <strong>autentico</strong> ed <strong>amichevole</strong>, proprio come in una conversazione tra conoscenti.</p>
<p>Deve trasmettere <strong>passione</strong> ed <strong>autorevolezza</strong> nel proprio settore di appartenenza. Un blog aziendale deve essere <strong>credibile</strong>, <strong>informale</strong> e <strong>in argomento</strong>. Deve offrire informazioni, opinioni, news, innovazioni.</p>
<p><strong>Con cosa può interagire un blog?</strong></p>
<p>Il blog offre la possibilità di comunicare istantaneamente con altri strumenti del web:</p>
<ul>
<li>Con le email attraverso l’inserimento di un link in modo da<br />
veicolare il destinatario alla lettura di un articolo specifico del blog</li>
<li>Inserendo i link degli articoli nella home page del sito o viceversa (blog che punta il sito)</li>
<li>Grazie alla tecnologia e alla diffusione ormai in costante crescita<br />
dei social network (Facebook, MySpace, Linkedin, ecc.) si possono<br />
aggiornare i profili ogni qualvolta viene pubblicato un nuovo articolo<br />
sul blog (tecnologia feed rss)</li>
<li>Con un sito e-commerce (commercio elettronico) si possono scrivere<br />
recensioni o articoli sui prodotti presenti in vetrina, collegandoli<br />
tra di loro attraverso un link (ad esempio su eBay)</li>
<li>Incrementare la mailing list (lista di clienti affezionati)<br />
attraverso la raccolta di email mediante articoli mirati e di nicchia</li>
<li>Creare dei video da pubblicare in appositi spazi (ad esempio YouTube) ed inserirli anche negli articoli</li>
<li>tanto altro ancora</li>
</ul>
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		<title>Andrea Beggi sul Blog Aziendale, una posizione interessante</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 09:23:12 +0000</pubDate>
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Andrea Beggi » Blog aziendale
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo di Andrea Beggi ha già più di un anno, ma è ancora attuale e valido, per approfondire l&#8217;argomento dei blog aziendali</p>
<p><a href="http://www.andreabeggi.net/2007/04/02/blog-aziendale/">Andrea Beggi » Blog aziendale</a></p>
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